• Gigi De Palo

1. Leader, nostro malgrado

Aggiornamento: 15 apr 2020

Ricordo come se fosse ieri quando, adolescenti, ci trovavamo davanti la fontanella della parrocchia il sabato dopo cena. Ci davamo appuntamento alle 21 in punto. Aspettavamo i ritardatari e poi iniziava la solita cantilena ripetitiva: dove andiamo? Andiamo al centro che non piove e piazza Navona è piena di artisti per strada… No, andiamo al pub dietro al Socrate così stiamo al caldo e beviamo una birra… Ma perché un cornetto da “Dolci notti” vi fa schifo? Scusate, ma io andrei al cinema…

E il sabato sera passava così. Tra una proposta e l’altra, restavamo sempre davanti a quella fontanella a meno che… A meno che qualcuno (quasi sempre il sottoscritto) non prendeva in mano la situazione. A costo di essere antipatico sacrificavo quelle poche ore di svago “lavorando” per il Bene Comune. Osservavo prima di tutto il clima: piove? Fa caldo? Si può stare all’aperto o è meglio andare al chiuso? Poi analizzavo i mezzi di trasporto a nostra disposizione: chi ha lo scooter? Abbiamo un numero sufficiente di caschi a disposizione? Possiamo contattare e coinvolgere qualche amico maggiorenne con macchina al seguito perché altrimenti non riusciamo a fare quello che ci siamo prefissati di fare? Dopo ancora, può sembrare maniacale, ma era assolutamente necessario farlo, visto che stiamo parlando di adolescenti, mi informavo se tutti potessero permettersi di fare una cosa piuttosto che un’altra. Insomma domandavo a ciascuno se avesse i soldi necessari per andare al cinema o per andare a prendere una birra o, se uscivamo per la cena, per pagarsi la pizza…

Quando “prendevo in mano la situazione”, in poche parole, studiavo le circostanze orientando la maggioranza verso una decisione che non tenesse conto solamente dell’interesse particolare, ma anche delle condizioni reali dei singoli. Che senso aveva decidere di andare tutti al cinema se, poi, Simone e Francesca non potevano venire perché non avevano abbastanza soldi?

Ancora oggi, ripensando a quelle serate, mi rendo conto di quanto siano state utili. Di quanti piccoli sacrifici siano stati un’occasione per non lasciare indietro nessuno, per evitare inutili umiliazioni e per ottimizzare il poco tempo a disposizione.

Non avrei mai immaginato che, davanti a quella fontanella, stava nascendo così in modo empirico, uno stile di leadership capace di guidarmi successivamente anche in quelle avventure tanto più grandi di me. Non sapevo che rinunciando alla tranquillità di una chiacchierata in comitiva, in realtà, mi stavo allenando per il Bene Comune…

#leader

#leadership




253 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti