• Gigi De Palo

18. La dimensione etica delle scelte

Aggiornato il: 29 ott 2020

Un leader che mette al centro la dimensione etica sa bene che ogni sua decisione ha che fare con la vita o la morte delle persone. Sì, avete letto bene: con la vita o la morte. Perché la vita è complicata e non è una scienza esatta e non sai mai quanto una tua decisione possa migliorare la vita degli altri o quanto una tua non decisione possa peggiorarla. Tertium non datur (7 anni di liceo classico mica li ho fatti per caso…).

A tal proposito ricordo un episodio che mi ha insegnato molto: un caro amico si era iscritto nuovamente all’università. Gli mancavano tre esami con il vecchio ordinamento, ma passando al nuovo tutto era cambiato. Aveva una certa fretta perché doveva partecipare ad un concorso pubblico per un posto fisso. La moglie gli metteva ansia: stavano aspettando un bimbo e voleva qualche certezza in più. Dopo aver fatto tutti i documenti e dopo essersi iscritto nuovamente nella sua facoltà, pagando una parte degli arretrati, si ritrovò davanti ad un impiegato anziano che gli doveva fare il conteggio degli esami rimanenti.

L’impiegato in modo sbrigativo e senza nemmeno leggere con attenzione tutte le carte lo liquidò bruscamente: “Le mancano 10 esami!”

“Come 10 esami? Me ne mancavano 3, adesso sono diventati 10?”

“Sì, perché passando al nuovo ordinamento alcuni non le vengono riconosciuti”.

Vi lascio solo immaginare la tristezza e lo scoramento del mio amico che, mentre se ne stava per andare, ebbe un sussulto di orgoglio e provò ad insistere: “Vorrei controllarli insieme a lei uno per uno”. E così fecero, un esame per volta.

Che cosa successe? Semplicemente che, andando fino in fondo e rivedendo punto per punto ogni cosa, scoprirono che gli esami che gli mancavano non erano 10, ma 5. Il mio amico si laureò l’anno successivo riuscendo a partecipare al concorso che lo fece entrare al Ministero. Oggi è un impiegato statale felicemente sposato e padre di 3 figli.

Perché questo racconto? Perché la vita del mio amico, la sua felicità, la tranquillità della moglie, la nascita di altri due figli rispetto a quello che già stavano aspettando, passava dalle decisioni di un impiegato stanco e demotivato che stava per peggiorare – solo con la sua sciatteria – la vita di almeno tre persone.

Per questo le decisioni che prendiamo hanno sempre una dimensione etica e una ricaduta sociale anche se non le percepiamo immediatamente così profonde. Il bene o il male passano dalle nostre scelte quotidiane.

E tu hai mai pensato che anche dal tuo lavoro passasse la felicità degli altri? Hai mai pensato di essere uno strumento di bene con le tue decisioni? Un leader che mette al centro l’etica queste cose non solo le sa, ma ne è anche consapevole.


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